I Custodi del Mare: un convegno per una politica di pesca sostenibile

Il convegno I Custodi del Mare a Roma promuove una nuova visione di pesca sostenibile, che valorizza pescatori, comunità costiere e tutela ambientale

Martedì 14 ottobre, alle ore 15:00, nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati (Via del Seminario 76), si svolgerà il convegno intitolato “I Custodi del Mare”, un confronto di alto profilo sulle politiche per una pesca sostenibile.

L’evento nasce con l’obiettivo di porre al centro il ruolo cruciale delle comunità costiere, delle piccole flotte artigianali e delle cooperative che lavorano nel rispetto del mare, per promuovere un modello di pesca che coniughi produttività, tutela ambientale e giustizia sociale.

Contesto e finalità

Negli ultimi anni, la pesca – specie quella artigianale – ha dovuto affrontare sfide sempre più complesse: sovrasfruttamento degli stock ittici, cambiamenti climatici, concorrenza con flotte industriali, pressioni normative stringenti e necessità di innovazione tecnologica. In questo quadro, è fondamentale che i pescatori non vengano relegati a ruoli marginali, ma siano considerati attori protagonisti nella definizione delle strategie future.

Il convegno “I Custodi del Mare” intende stimolare:

  • il dialogo tra istituzioni e operatori del settore,
  • la valorizzazione delle pratiche di pesca a basso impatto,
  • un approccio integrato alla gestione delle risorse marine.

Attraverso questo confronto, si vuole rafforzare la consapevolezza che la sostenibilità non è un vincolo, bensì una via per garantire la sopravvivenza del mestiere nei prossimi decenni.

Temi centrali e interventi previsti

Durante l’incontro si affronteranno diversi temi chiave:

  • Politiche nazionali e comunitarie per la pesca
    Verranno analizzati gli strumenti legislativi e le politiche UE che interessano il Mediterraneo, con particolare attenzione alla Politica Comune della Pesca (PCP) e agli impegni per il ripristino degli stock marini.
  • Tutele per le marinerie e le piccole flotte
    Si discuterà di come sostenere le piccole realtà locali, le cooperative e le imprese familiari che lavorano vicino alle coste, valorizzando il loro ruolo di custodi delle risorse marine.
  • Innovazione, controllo e tracciabilità
    Un altro nodo essenziale è la capacità del settore di innovarsi: digitalizzazione, sistemi di monitoraggio, trasparenza della filiera. Questi elementi devono essere integrati per dare competitività al pescato legale e sostenibile.
  • Cooperazione nel Mediterraneo
    La pesca non conosce confini: servono alleanze tra le sponde del Mediterraneo per definire regole condivise e politiche capaci di rispondere alle sfide comuni.

Tra i relatori vi saranno rappresentanti istituzionali, esperti del settore, cooperative e associazioni di pesca, tutti chiamati a confrontarsi su una visione comune per il futuro.

Perché “I Custodi del Mare”?

Il concetto di “custodia” serve a ribadire che i pescatori non sono meramente “utilizzatori” del mare, ma attori insostituibili della sua tutela. Lavorano a contatto con gli ecosistemi marini, conoscono le stagioni, i cicli biologici, e i mutamenti dei fondali. Sono, in un certo senso, la memoria viva dell’ecologia costiera.

In un contesto in cui la pressione antropica sulle risorse marine cresce, è necessario riconoscere e rafforzare questo ruolo: i custodi del mare devono essere ascoltati, non marginalizzati.

Un’occasione per Mazara e per il Sud

Questo convegno assume un valore speciale per realtà come Mazara del Vallo e le marinerie del Sud: territori che vivono di pesca artigianale e che meritano attenzione nelle politiche nazionali. Portare la voce dei pescatori siciliani dentro le stanze decisionali significa contribuire a orientare le decisioni in modo più equo e radicato nel territorio.

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