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	<title>Rizzaglio | Storie di Sicilia</title>
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	<description>Ecco un altro sito Pescatori di Mazara Network</description>
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	<title>Rizzaglio | Storie di Sicilia</title>
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		<title>Aperitivo in barca per scoprire la Sicilia più autentica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[A bordo con i Pescatori di Mazara per conoscere il territorio attraverso le storie di chi vive il mare ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-weight: 400;"><strong>A bordo con i Pescatori di Mazara per conoscere il territorio attraverso le storie di chi vive il mare ogni giorno</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Cosa succede quando si sale a bordo di un vero peschereccio e si incontra chi il mare lo vive ogni giorno?</p>
<p style="font-weight: 400;">La risposta puoi trovarla con Pescatori di Mazara.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quest’estate, ha organizzato <strong>aperitivi a bordo del peschereccio “Antonino Genovese”</strong>, un’esperienza nata per far conoscere il mondo della pesca, la storia di Mazara del Vallo e della Sicilia e i prodotti del mare attraverso il racconto dei pescatori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si sono alternati <strong>centinaia di visitatori</strong> che hanno scelto di conoscere Mazara del Vallo attraverso una <strong>prospettiva diversa</strong>, quella di chi la vive quotidianamente.</p>
<p style="font-weight: 400;">Giornate fatte di sorrisi e brindisi, ma soprattutto interesse verso una parte della cultura siciliana che spesso non viene raccontata nei tradizionali itinerari turistici.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>L’esperienza in barca</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">L’esperienza comincia <strong>a bordo</strong>, dove i partecipanti hanno la possibilità di conoscere una realtà che normalmente rimane dietro le quinte. <strong>I pescatori raccontano</strong> la vita sul peschereccio, le uscite in mare, le tradizioni legate alla pesca e tra una storia e un’altra <strong>vengono degustati i prodotti targati Pescatori di Mazara</strong> creando, così, un&#8217;occasione “concreta” per testare la ricchezza e la bontà delle acque del Canale di Sicilia.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Scopri cosa ne pensa chi ha partecipato all’aperitivo in barca a Mazara del Vallo.</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpescatoridimazara.pdm%2Fposts%2Fpfbid0AVbMaPb5GdM7d2AGDXPSR5iQbu7VfJdRF8rqTmpmjShzsab86kXa5WitWDbrRFpil&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="569" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Scopri le nostre experience</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Per chi vuole scoprire una Sicilia più autentica, Pescatori di Mazara ti dà la possibilità di personalizzare diverse tipologie di esperienze.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Contatta <a href="https://experience.pescatoridimazara.it/" target="_blank" rel="noopener">Pescatori di Mazara | Mazara Experience</a> per saperne di più.</strong></p>
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		<title>La Pasqua a Mazara del Vallo: il percorso della tradizione mazarese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 17:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[A Mazara del Vallo, la Pasqua diventa un&#8217;occasione per riscoprire le tradizioni del passato e rivivere alcuni luoghi del territorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>A Mazara del Vallo, la Pasqua diventa un&#8217;occasione per riscoprire le tradizioni del passato e rivivere alcuni luoghi del territorio</h2>
<p>A Mazara del Vallo, la Pasqua è da sempre uno dei momenti più sentiti dell’anno. Non soltanto una ricorrenza religiosa, ma un tempo che per generazioni di mazaresi ha scandito abitudini, luoghi e giornate vissute insieme, tra fede, mare e convivialità.</p>
<p>Secondo le tradizioni tramandate, c’era quasi un percorso da seguire, scandito dal tempo e dalla tradizione: la domenica ai Cappuccini, il lunedì a Miragliano e il martedì a San Vito a mare. Tre tappe che oggi non si vivono più come un tempo, ma che continuano a esistere nei racconti e nei ricordi di chi le ha vissute.</p>
<h3>La domenica di Pasqua ai Cappuccini</h3>
<p>La Pasqua iniziava con una meta ben precisa: i Cappuccini, nella chiesa di Cristo Re. Qui, soprattutto le donne, erano solite compiere “lu viaggiu a la Madonna di là Confusioni”, un gesto di devozione rivolto ad un’immagine della Vergine Maria legata al dolore della Passione, da sempre molto venerata dalla comunità mazarese. Era un momento semplice ma carico di significato, fatto di preghiere silenziose e di una fede profondamente radicata nella vita quotidiana.</p>
<p>All’interno del convento, poi, c’era anche la possibilità di vedere le sepolture dei frati cappuccini, custodite nelle nicchie: un’usanza che oggi può sorprendere, ma che un tempo faceva parte della normalità.</p>
<p>Dopo la chiesa, la giornata continuava all’aperto. Tra le tradizioni più curiose, si racconta il gioco delle “aranciteddi”: una specie di partita a bocce, ma giocata con arance amare. Un gioco semplice, improvvisato, che racconta bene lo spirito di quei tempi, fatto di poco ma condiviso da tutti.</p>
<h3>Pasquetta a Miragliano</h3>
<p>Il giorno dopo, a Pasquetta, si cambiava completamente atmosfera. La consuetudine era andare a Miragliano, una zona di campagna poco fuori città, da sempre scelta dai mazaresi per le gite di Pasquetta.</p>
<p>Si mangiava insieme, in modo semplice, condividendo quello che ognuno aveva portato da casa. Il tempo passava tra una chiacchiera e l’altra, senza particolari programmi.</p>
<p>E poi, verso sera, c’era chi si spingeva un po’ più in là, verso le grotte. Miragliano, infatti, custodisce anche una parte più antica e silenziosa: tra queste, l’ipogeo di San Bartolomeo, un luogo affascinante dove sono state trovate nicchie e resti di affreschi, segno della presenza dei primi cristiani. Un contrasto forte, ma naturale, tra la festa del giorno e la storia profonda del luogo.</p>
<h3>Il martedì a San Vito a mare</h3>
<p>Il terzo giorno era dedicato al mare. Il martedì dopo Pasqua, i mazaresi si recavano a San Vito a mare, in una zona molto cara alla città, legata al culto del santo patrono. Secondo la tradizione, proprio da lì San Vito sarebbe partito, lasciando la Sicilia su una barca guidata dagli angeli. Una storia che ancora oggi viene raccontata e che rende quel luogo ancora più speciale.</p>
<p>La giornata si svolgeva sulla spiaggia, in modo semplice, ma uno dei momenti più attesi era il gioco “cu è cchiù beddu la paga”. Ci si riuniva attorno a un venditore di cubbaida e si iniziava a mangiare tutti insieme. Poi, all’improvviso, il venditore sceglieva chi doveva pagare per tutti. E quasi sempre, a rimetterci era il più ingenuo del gruppo. Un piccolo rito fatto di risate e scherzi che molti ricordano ancora oggi.</p>
<p>Al calare del sole si tornava a casa, stanchi ma con la sensazione di aver vissuto qualcosa di speciale.</p>
<h3>L’Aurora: la tradizione che continua</h3>
<p>Se molte di queste abitudini oggi si sono perse o trasformate, c’è un momento che continua a unire la città: il rito dell’Aurora.</p>
<p>La mattina di Pasqua, in piazza della Repubblica, si rinnova l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna. Le statue vengono portate a spalla, accompagnate dalla banda e dai fedeli, mentre l’Angelo annuncia la Resurrezione attraversando le vie del centro.</p>
<p>È un momento intenso che ogni anno riesce ad emozionare. Un rito che affonda le sue radici nel Seicento ma che continua a parlare anche al presente, mantenendo vivo il legame tra fede e comunità.</p>
<h3>Un ricordo che resta</h3>
<p>Oggi molte di queste tradizioni non si vivono più come una volta. I tempi sono cambiati, le abitudini anche. Ma resta il ricordo, resta il racconto, resta quel modo di vivere la Pasqua che sapeva unire fede, semplicità e condivisione.</p>
<p>Mazara del Vallo conserva ancora tutto questo, nei suoi luoghi e nelle storie della sua gente. Ed è proprio lì, tra memoria e presente, che si trova la sua anima più autentica.</p>
<p>Se vuoi scoprire Mazara del Vallo attraverso le sue tradizioni e i suoi racconti, visita Mazara Experience: lasciati guidare tra storia, mare e voci locali per vivere la città in modo autentico e originale.</p>
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		<title>Federpesca positivo incontro al comando generale delle Capitanerie di Porto sulle modifiche al contratto di arruolamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 10:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato stampa Federpesca esprime soddisfazione per l’esito della riunione svoltasi presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, dedicata alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Comunicato stampa</h6>
<p>Federpesca esprime soddisfazione per l’esito della riunione svoltasi presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, dedicata alle novità introdotte dalle recenti modifiche all’articolo 328 del Codice della Navigazione in materia di contratto di arruolamento.</p>
<p>La riunione era stata richiesta da Federpesca per affrontare alcune perplessità operative emerse nella fase applicativa della norma e per chiedere una uniforme applicazione delle nuove disposizioni su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza la volontà del Comando Generale di accompagnare il settore della pesca in questo percorso di semplificazione, impegno che rappresenta un segnale importante e concreto di attenzione verso le esigenze delle imprese e dei lavoratori del comparto.</p>
<p>Federpesca sottolinea come tale disponibilità sia stata testimoniata sia dalla presenza alla riunione sia dagli interventi del Vice Comandante Generale, Ammiraglio Leone, e del Capo del 2° Reparto, Contrammiraglio Giovannone, ai quali l’Associazione rivolge un sentito ringraziamento.</p>
<p>«In questo senso – dichiara Francesca Biondo, direttrice di Federpesca – abbiamo particolarmente apprezzato l’impegno assunto dal Comando Generale ad elaborare una circolare esplicativa specificamente dedicata al settore della pesca, nonché una bozza di contratto di arruolamento che possa fungere da guida operativa per gli operatori, contribuendo a prevenire errori applicativi e a garantire maggiore certezza normativa».</p>
<p>Federpesca conferma infine la propria disponibilità a collaborare attivamente con le istituzioni competenti al fine di segnalare ulteriori difficoltà nella fase applicativa, affinché le nuove disposizioni possano tradursi in un reale beneficio per il settore, nel rispetto delle regole e della tutela del lavoro marittimo.</p>
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		<title>Feampa Bandi Online: uno strumento chiaro per orientarsi tra i finanziamenti della pesca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 08:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mondo della pesca e dell’acquacoltura, districarsi tra bandi, scadenze e documenti non è mai semplice. Per questo l’arrivo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="329" data-end="594">Nel mondo della pesca e dell’acquacoltura, districarsi tra bandi, scadenze e documenti non è mai semplice. Per questo l’arrivo di <strong data-start="459" data-end="482">Feampa Bandi Online</strong>, il nuovo portale dedicato ai bandi Feampa 2021–2027, rappresenta una piccola rivoluzione per l’intero settore.</p>
<p data-start="596" data-end="892">Il progetto, sviluppato dal <strong data-start="624" data-end="650">Consorzio Mediterraneo</strong> in collaborazione con <strong data-start="673" data-end="700">Legacoop Agroalimentare</strong>, è ora pienamente operativo e offre a pescatori, cooperative e imprese una piattaforma unica dove trovare – finalmente in modo chiaro – tutte le opportunità di finanziamento attive in Italia.</p>
<p data-start="940" data-end="1179">Navigare tra bandi nazionali, regionali e Galpa non sarà più un percorso a ostacoli.<br data-start="1024" data-end="1027" />Feampa Bandi Online raccoglie tutte le misure del Programma Nazionale Feampa in un’unica interfaccia facile da consultare. Ogni bando è accompagnato da:</p>
<ul data-start="1181" data-end="1353">
<li data-start="1181" data-end="1236">
<p data-start="1183" data-end="1236">una scheda sintetica con le informazioni principali</p>
</li>
<li data-start="1237" data-end="1279">
<p data-start="1239" data-end="1279">un link diretto al documento ufficiale</p>
</li>
<li data-start="1280" data-end="1353">
<p data-start="1282" data-end="1353">un sistema “a semaforo” che indica subito se il bando è aperto o chiuso</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1355" data-end="1474">Una soluzione semplice che permette agli operatori di risparmiare tempo e di avere un quadro aggiornato in tempo reale.</p>
<h3 data-start="1481" data-end="1533">Supporto su misura per chi vuole partecipare</h3>
<p data-start="1535" data-end="1872">Il portale non è soltanto un archivio digitale. Per ogni bando è possibile richiedere assistenza nella predisposizione della documentazione necessaria, contattando direttamente il Consorzio Mediterraneo.<br data-start="1738" data-end="1741" />Un aiuto prezioso soprattutto per quelle imprese e cooperative che non dispongono di un ufficio dedicato alla parte amministrativa.</p>
<h3 data-start="1879" data-end="1919"><strong data-start="1883" data-end="1919">E presto arriva anche la chatbot</strong></h3>
<p data-start="1921" data-end="2161">Nei prossimi aggiornamenti verrà integrata una chatbot con intelligenza artificiale, capace di guidare gli utenti nella ricerca del bando più adatto e rispondere alle domande più frequenti su requisiti, scadenze e modalità di presentazione.</p>
<p data-start="2191" data-end="2229">Il portale è già online all’indirizzo: <a class="decorated-link" href="http://www.feampabandionline.it" target="_new" rel="noopener" data-start="2236" data-end="2260">www.feampabandionline.it</a></p>
<p data-start="1921" data-end="2161">A breve sarà raggiungibile anche dai siti di Legacoop Agroalimentare e da vari portali regionali, così da garantire la massima visibilità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le possibilità di pesca non sono solo numeri: servono scelte che tengano insieme ambiente, lavoro e filiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 17:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato stampa Non piace a Legacoop Agroalimentare, che ha partecipato al Tavolo convocato al Masaf e presieduto dal sottosegretario Patrizio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Comunicato stampa</h6>
<p>Non piace a Legacoop Agroalimentare, che ha partecipato al Tavolo convocato al Masaf e presieduto dal sottosegretario Patrizio La Pietra, la proposta avanzata dalla Commissione europea, che prevede una riduzione del 64% delle giornate di pesca a strascico, misura definita “ingiustificata e inaccettabile” dal sottosegretario La Pietra. Legacoop Agroalimentare, sposa la valutazione del sottosegretario e la posizione che il Governo italiano porterà al prossimo Consiglio Agrifish sulle possibilità<br />
di pesca nel Mediterraneo occidentale per il 2026.</p>
<p>Il Governo ha annunciato che contesterà in sede europea la proposta, supportando le valutazioni con nuovi dati scientifici aggiornati, rilevando inoltre l’assenza, per il 2026, delle compensazioni previste negli anni precedenti e sottolineando diverse incongruenze legate al fermo biologico e alla riduzione strutturale della flotta.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, Elena Ghezzi responsabile Pesca e acquacoltura di Legacoop Agroalimentare, ha evidenziato come il tema delle possibilità di pesca «non possa essere considerato solo una questione tecnica per biologi o un’espressione matematica. Le scelte sulle giornate di pesca impattano direttamente sulla vita dei pescatori, delle cooperative, delle imprese della filiera ittica nazionale e dei settori collegati: dalla ristorazione ai mercati ittici, fino ai servizi».</p>
<p>Ghezzi ha ribadito che «la sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – deve camminare su tre gambe allo stesso livello. Sbilanciarsi su un solo pilastro rischia di compromettere l’equilibrio complessivo e di danneggiare interi territori che vivono di pesca».</p>
<p>Legacoop Agroalimentare ha confermato la propria disponibilità a collaborare per contribuire alla definizione di una posizione italiana che sia rigorosa sul piano scientifico, ma anche attenta alla tenuta socio-economica del settore e al futuro della marineria nazionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Federpesca incontra il Commissario UE Kadis: “Serve una rotta nuova per il futuro della pesca italiana”</title>
		<link>https://rizzaglio.pescatoridimazara.it/federpesca-incontra-il-commissario-ue-kadis-serve-una-rotta-nuova-per-il-futuro-della-pesca-italiana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 08:43:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Un confronto diretto e senza giri di parole: così si può descrivere il primo incontro tra il nuovo Commissario europeo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un confronto diretto e senza giri di parole: così si può descrivere il primo incontro tra il nuovo Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, <strong data-start="612" data-end="628">Costas Kadis</strong>, e una delegazione italiana del settore, guidata dalla direttrice di Federpesca <strong data-start="709" data-end="729">Francesca Biondo</strong>. L’appuntamento arriva a pochi giorni dalla proposta della Commissione sulle <strong data-start="807" data-end="843">possibilità di pesca per il 2026</strong>, che ha sollevato forti preoccupazioni tra gli operatori italiani.</p>
<h3 data-start="912" data-end="969">Una proposta insostenibile per la flotta italiana</h3>
<p data-start="970" data-end="1393">Al centro del colloquio c’è soprattutto un punto: secondo Federpesca, la bozza di regolamento per il 2026 rischia di colpire duramente la flotta mediterranea.</p>
<p data-start="970" data-end="1393">Le ragioni? <strong data-start="1143" data-end="1392">Riduzioni di giornate di pesca mai viste prima, nessun riconoscimento agli sforzi già fatti dal settore, definizioni di “sforzo di pesca” non realistiche e misure che – pur con obiettivi ambientali – rischiano di essere economicamente disastrose</strong>.</p>
<p data-start="1395" data-end="1549">“È una ricetta che abbiamo respinto con fermezza”, ha dichiarato Biondo, spiegando l’impatto devastante che tali misure avrebbero su imprese e lavoratori.</p>
<h3 data-start="1551" data-end="1624">Cambiare la definizione di giornata di pesca: un passo necessario</h3>
<p data-start="1625" data-end="1908">Un segnale positivo, però, è arrivato dal Commissario Kadis, che si è mostrato aperto a rivedere il <strong data-start="1725" data-end="1760">concetto di ‘giornata di pesca’</strong>: conteggiare solo i giorni di reale pressione sugli stock ittici, escludendo navigazione e rientro, renderebbe il sistema più aderente alla realtà.</p>
<p data-start="1910" data-end="2154">“Senza correggere questa definizione, qualsiasi altra misura rischia di essere inefficace”, ha sottolineato Biondo, ricordando come la flotta italiana sia già in forte calo e come il settore viva una crisi sociale ed economica senza precedenti.</p>
<h3 data-start="2156" data-end="2247">Flotta moderna, giovani a bordo e accesso al credito: la pesca ha bisogno di futuro</h3>
<p data-start="2248" data-end="2520">Altro tema chiave affrontato a Bruxelles è quello del <strong data-start="2302" data-end="2326">rinnovo del naviglio</strong>. Senza una politica europea che permetta realmente di rinnovare le imbarcazioni – ha spiegato Federpesca – non si potranno raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, sicurezza e competitività.</p>
<p data-start="2522" data-end="2700">Una flotta moderna è anche la condizione indispensabile per <strong data-start="2582" data-end="2604">attrarre i giovani</strong>, oggi sempre più lontani da un mestiere duro ma identitario per comunità come Mazara del Vallo.</p>
<h3 data-start="2702" data-end="2747">Verso la nuova programmazione europea</h3>
<p data-start="2748" data-end="2961">Il Commissario Kadis ha confermato che la Commissione sta lavorando a nuovi strumenti anche con il supporto della <strong data-start="2862" data-end="2898">Banca Europea degli Investimenti</strong>, e che il tema sarà centrale nella prossima programmazione UE.</p>
<p data-start="3013" data-end="3239">In vista del Consiglio dei ministri europei della pesca di metà dicembre, Federpesca auspica una posizione “<strong data-start="3121" data-end="3155">più realistica e meno punitiva</strong>” da parte della Commissione, confidando nell’impegno del ministro <strong data-start="3222" data-end="3238">Lollobrigida</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Federpesca: dal tavolo pesca al Masaf, piena collaborazione tra Governo e imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 16:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato stampa Federpesca esprime soddisfazione per l’attenzione, il dialogo istituzionale e il clima costruttivo emersi nel corso del tavolo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Comunicato stampa</h6>
<p>Federpesca esprime soddisfazione per l’attenzione, il dialogo istituzionale e il clima costruttivo emersi nel corso del tavolo di consultazione dedicato al settore pesca, svoltosi ieri, martedì 11 novembre, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.</p>
<p>Insieme al ministro Francesco Lollobrigida e al sottosegretario Patrizio La Pietra, è stata concordata la ripresa dell’attività nel WestMed a partire dal 1° dicembre, con quattro giornate settimanali di pesca fino alla fine dell’anno. Confermata anche l’estensione dell’indennizzo del fermo pesca, a valere sui fondi Feampa, anche al mese di novembre, in aggiunta al mese di ottobre.</p>
<p>Si è trattato di un confronto rilevante, soprattutto in vista del Consiglio Agrifish di dicembre, nel quale verranno definite le possibilità di pesca per il 2026.</p>
<p>“Ancora una volta – dichiara la direttrice di Federpesca Francesca Biondo – abbiamo molto apprezzato l’attenzione e l’ascolto del Ministro Lollobrigida, che ha confermato l’impegno a difendere in sede europea le imprese di pesca italiane”.</p>
<p>“Oggi si è insediato un tavolo di lavoro che ci vedrà al fianco del Governo per il prossimo mese, attraverso proposte tecniche a tutela del comparto e del prodotto ittico italiano, con l’obiettivo di garantire per il 2026 un numero di giornate di pesca congruo, nonché la necessaria flessibilità e autonomia gestionale a ciascuna impresa” – conclude Biondo.</p>
<p>Federpesca seguirà con attenzione il percorso negoziale in sede europea e continuerà a far valere le esigenze del comparto, affinché le misure che verranno adottate garantiscano equilibrio tra obiettivi ambientali e sostenibilità economica delle imprese.</p>
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		<title>Le modifiche al Mff e alla Pac non rispondono ai bisogni reali dell’agricoltura e della pesca europee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 15:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato stampa Alleanza della Cooperative Italiane agroalimentari e della pesca (Agci Agroalimentare, Confcooperative Fedagripesca e Legacoop Agroalimentare) condividono e rilanciano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Comunicato stampa</h6>
<p>Alleanza della Cooperative Italiane agroalimentari e della pesca (Agci Agroalimentare, Confcooperative Fedagripesca e Legacoop Agroalimentare) condividono e rilanciano le preoccupazioni espresse da Copa e Cogeca nella lettera indirizzata ieri (10 novembre) ai membri del Parlamento europeo con le proposte di revisione del Quadro finanziario pluriennale (Mff 2028-2034) e della Politica Agricola Comune.</p>
<p>«Le cooperative agroalimentari italiane agroalimentari e della pesca condividono in pieno l’allarme lanciato dalle organizzazioni europee», sottolineano i tre presidenti Antonello Capua (Agci Agroalimentare), Raffaele Drei (Confcooperative Fedagripesca) e Cristian Maretti (Legacoop Agroalimentare). «Così come presentate, le modifiche al Mff e alla Pac non garantiscono né la tenuta economica delle imprese agricole né la stabilità del mercato alimentare europeo. È indispensabile che l’Unione europea assuma finalmente un approccio strategico all’agricoltura, riconoscendo che sicurezza alimentare e sicurezza geopolitica sono oggi la stessa cosa. Perché vale la pena ricordare che nella pesca le importazioni raggiungono il 70% del prodotto ittico annuo consumato nella Ue». Quindi «senza risorse adeguate, senza una Pac realmente comune e senza strumenti semplici e applicabili, non possiamo chiedere agli agricoltori di fare la loro parte. Inoltre nell&#8217;ambito delle attuali proposte sul Mff, si assiste alla scomparsa del Feampa. E senza una separazione giuridicamente vincolante per i fondi destinati alla pesca nel Fondo Pnr, la politica comune della pesca rischia di scomparire a meno che singoli Stati membri non decidano di conferirle risorse, sebbene il valore aggiunto della Pcp sia proprio quello di raggiungere obiettivi comuni tramite una migliore gestione della risorsa ittica. Ecco dunque che serve una revisione profonda, non un maquillage amministrativo».</p>
<p>Per mesi, riprende Alleanza, le cooperative e gli agricoltori hanno segnalato come l’impianto della riforma delineata dalla Commissione minacciasse la sostenibilità economica del settore e la stessa sicurezza alimentare della Ue. Le nuove indicazioni contenute nella lettera della presidente von der Leyen, pur rappresentando un riconoscimento della debolezza della proposta del 16 luglio, vengono definite “solo fumo negli occhi”, incapaci di rispondere alle sfide poste da un contesto geopolitico senza precedenti.</p>
<p>Tra le principali criticità evidenziate anche da Alleanza c’è l’assenza di un incremento della quota della Pac nel bilancio UE, che rimane sotto il 15% e con risorse inferiori del 20% rispetto all’attuale periodo e soprattutto si continua a mantenere l’integrazione della Pac in un Fondo Unico, che indebolisce il carattere comune della politica agricola. A questo si sommano spostamenti tecnici insufficienti tra regolamenti, che lasciano fuori elementi essenziali come controlli, penalità e cofinanziamento oltre a un “obiettivo rurale” considerato marginale in quanto privo di risorse aggiuntive. Infine l’impianto del “piano nazionale unico” è ritenuto fonte di complessità amministrativa e potenziale distorsione del mercato unico.</p>
<p>Difficoltà che investono anche il settore della Pesca. La rinazionalizzazione della politica della pesca (Pcp) infatti ne danneggia il carattere comune e rischia eventualmente anche di essere in contrasto con il Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea (Tfue) che assegna tale competenza in esclusiva alla Ue.</p>
<p>Secondo Copa e Cogeca, posizione pienamente condivisa da Alleanza della Cooperative Italiane, le modifiche proposte “non cambiano nulla nella sostanza”. In particolare non rafforzano il reddito degli agricoltori, non semplificano, non mettono in sicurezza la capacità produttiva europea.</p>
<p>Alleanza della Cooperative Italiane agroalimentari e della pesca ribadisce quindi la necessità di un ripensamento radicale, che mantenga la Pac come politica autonoma a due pilastri, dotata di un budget stabile, indipendente e indicizzato all’inflazione, in coerenza con i Trattati europei. Se si guarda al settore Pesca, poi, in base all&#8217;attuale proposta, ciascuno Stato membro può decidere l&#8217;importo della propria dotazione nazionale che spenderà per la pesca e l&#8217;acquacoltura, con conseguente perdita di condizioni di parità e concorrenza sleale tra gli Stati membri.</p>
<p>Il sodalizio cooperativo invita Parlamento e Consiglio europeo a mantenere una posizione ferma a difesa del sistema agricolo e cooperativo europeo, confermando il proprio impegno a sostenere ogni iniziativa volta a garantire stabilità, equità e competitività per milioni di agricoltori, cooperative e comunità rurali.</p>
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		<title>Federpesca: “Colpevole ritardo di Bruxelles ha compromesso situazione Westmed. Dopo il Governo, anche le Regioni facciano la loro parte”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 15:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato stampa Al fine di dare risposte concrete agli operatori del Tirreno, Federpesca ha inviato una lettera a tutti gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Comunicato stampa</h6>
<p>Al fine di dare risposte concrete agli operatori del Tirreno, Federpesca ha inviato una lettera a tutti gli Assessori regionali competenti delle regioni Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, per chiedere un intervento integrativo di sostegno alle imprese del settore della pesca, costrette a un ulteriore mese di fermo obbligatorio e alle organizzazioni di produttori e alle imprese della filiera che subiranno ripercussioni economiche importanti.</p>
<p>In merito al decreto che dispone la proroga del fermo pesca fino al 30 novembre, Federpesca sottolinea che tale misura è il risultato di una lunga e complessa trattativa con la Commissione europea, che nelle scorse settimane aveva di fatto imposto la chiusura immediata della pesca a strascico nel Tirreno fino alla fine dell’anno. La situazione si è determinata – spiega Federpesca – dopo mesi di mancata risposta da parte della DG MARE alle proposte di misure compensative<br />
avanzate dall’Italia, tra cui la chiusura di cinque aree individuate per la riproduzione del nasello, elaborate con il supporto degli organismi scientifici nazionali. Solo a fine luglio, la Commissione ha comunicato che tali misure non erano considerate sufficienti, imponendo la sospensione immediata dell’attività di pesca.</p>
<p>Questa prospettiva è stata evitata soltanto grazie a una lunga negoziazione, durante la quale il Governo italiano ha respinto la proposta di Bruxelles, giungendo a un accordo che ha consentito di evitare la chiusura totale, prolungando il fermo pesca di 30 giorni, con la garanzia di un’indennità per i pescatori e, soprattutto, la<br />
possibilità di riprendere l’attività nel mese di dicembre.</p>
<p>“È evidente – dichiara Federpesca – che, a causa del silenzio e del ritardo di Bruxelles, che non hanno consentito di proporre soluzioni alternative in tempi utili, una misura di questo tipo, adottata a ridosso del periodo interessato, comporta un danno significativo per le imprese, che non hanno potuto contare su tempi e certezze adeguati per pianificare la propria attività. Tuttavia, l’accordo raggiunto ha permesso di evitare la peggiore delle ipotesi, ossia la chiusura totale fino a fine anno, che avrebbe rappresentato una vera e propria tragedia per il settore.”</p>
<p>“Di fronte a questa ipotesi – prosegue Federpesca – il lavoro di queste settimane ci ha visti insieme al Governo nella ricerca di una soluzione in grado di preservare, per quanto possibile, l’operatività delle imprese e la tenuta economica e sociale delle marinerie. Ora è necessario che, dopo l’impegno del Governo, anche le Regioni facciano la loro parte, assicurando misure integrative di sostegno a tutela di un comparto fondamentale per l’economia e l’occupazione di molti territori costieri.”</p>
<p>Federpesca ribadisce la necessità di avviare subito una programmazione chiara per il 2026, che consenta agli operatori di organizzare l’attività produttiva con certezza e continuità, e di istituire un confronto tecnico immediato tra istituzioni e rappresentanze del comparto, per assicurare condizioni di sostenibilità economica e gestionale ed evitare il ripetersi di situazioni emergenziali che compromettono la stabilità e la competitività della pesca italiana.</p>
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		<title>Granchio blu: Tavolo tecnico in Prefettura a Trapani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Miano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 10:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte immagine: Ministero dell&#8217;Interno Incontro alla Prefettura di Trapani sul fenomeno del granchio blu: strategie e azioni per tutelare gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Fonte immagine: Ministero dell&#8217;Interno</h6>
<h2>Incontro alla Prefettura di Trapani sul fenomeno del granchio blu: strategie e azioni per tutelare gli ecosistemi e l’economia del mare</h2>
<p>Nella mattinata di ieri, presso la Prefettura di Trapani, si è svolto un incontro – in presenza e in videoconferenza – presieduto dal Prefetto Daniela Lupo. Alla riunione hanno partecipato il Commissario straordinario nazionale per gli interventi urgenti legati alla diffusione del granchio blu, Prefetto Enrico Caterino, il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Dott. Salvatore Quinci, insieme ai rappresentanti istituzionali e agli operatori del settore.<br />
L’obiettivo del confronto è stato quello di analizzare le criticità riscontrate nel territorio provinciale, in particolare nell’area dello Stagnone di Marsala e delle Saline trapanesi, dove la proliferazione del granchio blu rappresenta una minaccia crescente per gli ecosistemi marini e per l’economia locale.</p>
<p>Il Piano nazionale da 10 milioni di euro (2025–2026) punta a contrastare il fenomeno e a salvaguardare i mari e le aree lagunari italiane attraverso interventi immediati e strategie di medio-lungo periodo, articolate su tre linee principali:</p>
<ul>
<li>tutela della biodiversità negli habitat interessati</li>
<li>contenimento e contrasto alla diffusione della specie invasiva</li>
<li>sostegno alle attività di pesca e acquacoltura danneggiate.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante l’incontro è stata inoltre discussa la possibilità di valorizzare e commercializzare il granchio blu, valutandone la fattibilità alla luce delle normative europee vigenti.</p>
<p>È stata ribadita l’importanza di un monitoraggio costante e dell’implementazione di una banca dati nazionale dedicata, che fungerà da strumento operativo per il coordinamento delle azioni previste dal Piano.</p>
<p>Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani ha confermato la massima disponibilità a collaborare attivamente alle iniziative in corso, con l’impegno di tutelare gli ecosistemi locali e sostenere le imprese del comparto ittico maggiormente colpite dal fenomeno.</p>
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