Federpesca incontra il Commissario UE Kadis: “Serve una rotta nuova per il futuro della pesca italiana”

Un confronto diretto e senza giri di parole: così si può descrivere il primo incontro tra il nuovo Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, e una delegazione italiana del settore, guidata dalla direttrice di Federpesca Francesca Biondo. L’appuntamento arriva a pochi giorni dalla proposta della Commissione sulle possibilità di pesca per il 2026, che ha sollevato forti preoccupazioni tra gli operatori italiani.

Una proposta insostenibile per la flotta italiana

Al centro del colloquio c’è soprattutto un punto: secondo Federpesca, la bozza di regolamento per il 2026 rischia di colpire duramente la flotta mediterranea.

Le ragioni? Riduzioni di giornate di pesca mai viste prima, nessun riconoscimento agli sforzi già fatti dal settore, definizioni di “sforzo di pesca” non realistiche e misure che – pur con obiettivi ambientali – rischiano di essere economicamente disastrose.

“È una ricetta che abbiamo respinto con fermezza”, ha dichiarato Biondo, spiegando l’impatto devastante che tali misure avrebbero su imprese e lavoratori.

Cambiare la definizione di giornata di pesca: un passo necessario

Un segnale positivo, però, è arrivato dal Commissario Kadis, che si è mostrato aperto a rivedere il concetto di ‘giornata di pesca’: conteggiare solo i giorni di reale pressione sugli stock ittici, escludendo navigazione e rientro, renderebbe il sistema più aderente alla realtà.

“Senza correggere questa definizione, qualsiasi altra misura rischia di essere inefficace”, ha sottolineato Biondo, ricordando come la flotta italiana sia già in forte calo e come il settore viva una crisi sociale ed economica senza precedenti.

Flotta moderna, giovani a bordo e accesso al credito: la pesca ha bisogno di futuro

Altro tema chiave affrontato a Bruxelles è quello del rinnovo del naviglio. Senza una politica europea che permetta realmente di rinnovare le imbarcazioni – ha spiegato Federpesca – non si potranno raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, sicurezza e competitività.

Una flotta moderna è anche la condizione indispensabile per attrarre i giovani, oggi sempre più lontani da un mestiere duro ma identitario per comunità come Mazara del Vallo.

Verso la nuova programmazione europea

Il Commissario Kadis ha confermato che la Commissione sta lavorando a nuovi strumenti anche con il supporto della Banca Europea degli Investimenti, e che il tema sarà centrale nella prossima programmazione UE.

In vista del Consiglio dei ministri europei della pesca di metà dicembre, Federpesca auspica una posizione “più realistica e meno punitiva” da parte della Commissione, confidando nell’impegno del ministro Lollobrigida.

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