Il primo traghetto di proprietà regionale: varato il “Costanza I di Sicilia”
Con il nuovo traghetto di proprietà regionale, la Sicilia rafforza i collegamenti con le sue isole e investe in mobilità sostenibile
La Sicilia compie un passo storico verso una mobilità marittima più moderna, efficiente e sostenibile. Nei cantieri navali di Palermo è stato infatti varato il “Costanza I di Sicilia”, il primo traghetto di proprietà regionale.
Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Renato Schifani, i vertici di Fincantieri e numerose autorità civili e militari, in un clima di grande entusiasmo e orgoglio per un progetto che guarda al futuro del mare e dei collegamenti con le isole minori.
Il varo di questa nuova nave segna un momento simbolico: per la prima volta la Regione Siciliana diventa proprietaria diretta di un traghetto, assumendo così un ruolo concreto nella gestione dei trasporti marittimi e nella valorizzazione delle proprie rotte interne. È un cambiamento che dà voce a una visione più ampia di equità territoriale e sviluppo sostenibile, elementi fondamentali per garantire pari opportunità a tutte le comunità, anche quelle più lontane dalla terraferma.
Un traghetto moderno e sostenibile per un nuovo modo di viaggiare
Il “Costanza I di Sicilia” non è un semplice traghetto: è un concentrato di tecnologia e rispetto per l’ambiente.
Lungo circa 140 metri e con una stazza di oltre 14.000 tonnellate, può trasportare fino a 1.000 passeggeri e 200 veicoli, viaggiando a una velocità di 19 nodi.
Ma ciò che lo rende davvero innovativo è la sua propulsione “dual fuel”, capace di utilizzare sia gasolio marino sia gas naturale liquefatto (LNG).
Grazie anche a un impianto fotovoltaico e a un sistema di batterie di ultima generazione, la nave potrà sostare in porto per circa quattro ore a emissioni zero.
Il traghetto di proprietà regionale entrerà in servizio per collegare stabilmente Pantelleria e Lampedusa con Porto Empedocle, assicurando un servizio continuo, affidabile e a basso impatto ambientale.
Un’iniziativa che va oltre la semplice logistica: rappresenta un investimento sulla qualità della vita delle comunità insulari, sul turismo, e persino sulla pesca, che potrà contare su collegamenti più regolari e veloci per il trasporto del pescato fresco verso la Sicilia e la penisola.
Costruito interamente nei cantieri di Palermo, il “Costanza I di Sicilia” valorizza anche il saper fare dell’industria navale locale e rilancia la cantieristica siciliana come settore strategico per l’economia del mare.
Con questa nave, la Regione Sicilia dimostra che investire in infrastrutture pubbliche sostenibili è possibile e necessario. Il mare, da sempre cuore pulsante dell’isola, diventa ancora una volta la via che unisce le persone, le culture e le economie.