Il Teatro di Siracusa rappresenta le opere classiche

Il teatro di Siracusa è uno dei più noti del mondo antico, costruito nel V secolo a.C. Si conserva la parte scavata nella roccia del colle Tremenite e rimangono pochi resti della cavea. Si perdono le scene di età romana, forse anche a causa del riuso dei blocchi, serviti per realizzare le fortificazioni di Ortigia.

“a causa delle radicali spoliazioni e dei gravissimi danni subiti dal logorio del tempo e dall’azione distruttiva dell’uomo, è oggi solo la gigantesca impronta nella roccia di una prodigiosa creazione architettonica. […]. Se si aggiungono la particolare, delicatissima natura della roccia in cui è ricavato il monumento di cui è stata rilevata l’“estrema vulnerabilità” è assolutamente doveroso attendere a costanti opere manutentive, evitare eccessivi traumi meccanici, anche da calpestio, […]” così afferma il Professore Voza (Soprintendente Emerito ai Beni Culturali di Siracusa) nello spiegare lo stato di conservazione del teatro e i suoi resti. Ogni anno la Fondazione INDA procede alla copertura dei gradoni e l’installazione di scale smontabili a fine stagione, per preservare lo stato.

Dal 1914 il teatro di Siracusa viene utilizzato per le “rappresentazioni classiche”, che comprendono tragedie e commedie greche tradizionali. Qualche volta si utilizza anche la cavea per concerti e premiazioni, ma si limita il suo utilizzo per preservare le delicate condizioni della pietra.

 

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